Test Tossicologici

Ricerca di sostanze stupefacenti 

Gli accertamenti tossicologici consentono di stabilire, anche a distanza di tempo, l’utilizzo o l’abuso di sostanze stupefacenti, farmacologiche e/o di alcool. 

In medicina del lavoro (in base all’ Accordo Stato-Regioni 2009 e Dgls 81/2008) questo test viene eseguito per quelle mansioni che comportano l’utilizzo di macchinari (es. muletto) o che espongono i lavoratori ad un alto rischio al fine di evitare che si verifichino degli incidenti sul luogo di lavoro, con conseguenti infortuni.

Tiopologia di test

Gli accertamenti sono effettuati prevalentemente su urine, sangue o capelli, a valenza medico-legale o a valenza clinica

TEST TOSSICOLOGICI SU URINE
  • Drug Test di screening cromatografico rapido, che consiste nella ricerca di sostanze stupefacenti nelle urine.

In medicina del lavoro (in base all’ Accordo Stato-Regioni 2009 e Dgls 81/2008) questo test viene eseguito per quelle mansioni che comportano l’utilizzo di macchinari (es. muletto) o che espongono i lavoratori ad un alto rischio al fine di evitare che si verifichino degli incidenti sul luogo di lavoro, con conseguenti infortuni.

  • Ricerca dell’etilglucoronide su urine
  • Ricerca della Ketamina su urine
  • Ricerca del GHB su urine
  • Ricerca delle benzodiazepine su urine
TEST TOSSICOLOGICI SU MATRICE CHERATINICA

Questo test consiste nella raccolta di un campione di matrice pilifera su cui poi si rileva l’abuso o l’uso improprio di droghe.

L’esame viene solitamente richiesto dalla Commissione patenti, in caso di sospensione della patente di guida, secondo gli articoli 186 (per alcol) e 187 (per droga) del codice stradale.

Per il referto sono necessari 15 giorni di lavorazione.

TEST TOSSICOLOGICI SU SANGUE (ETANOLO EMATICO)

L’abuso cronico d’alcool può essere accertato mediante il dosaggio della CDT (Transferrina Carboidrato Carente). Questa isoforma della Transferrina, normalmente presente in piccolissime quantità, risulta notevolmente aumentata negli alcolisti cronici. Il test rimane positivo per molte settimane dopo la sospensione dell’abuso.

L’esame consiste nel prelievo di un singolo campione di sangue.